Addio Marina Ripa di Meana, una vita sotto riflettori

Aveva 76 anni. Da oltre 16 anni combatteva contro il cancro, come lei stessa aveva raccontato

E' morta a Roma all'età di 76 anni Marina Ripa di Meana, signora da copertina e donna controcorrente. Da oltre 16 anni anni combatteva contro il cancro, come lei stessa aveva raccontato nello scorso maggio. Era nata il 21 ottobre 1941. L'eclettica marina si è spenta nella sua casa tra l'abbraccio dei cari, dopo aver combattuto una lunga malattia. Per suo volere - spiegano fonti della famiglia - non sono previste cerimonie funebri.

Sgarbi, da femminista ha sottomesso i maschi  - "E' stata un personaggio di passaggio d'epoca. Un caso interessante di femminismo non classico, non antagonista al maschio. Il modo migliore per piegare un uomo è sedurlo e Marina è riuscita a essere femminista sottomettendo i maschi". Vittorio Sgarbi ricorda così Marina Ripa di Meana, morta il 5 gennaio dopo una lunga lotta contro il cancro. Il critico d'arte ricorda anche il famoso episodio in cui Marina Ripa di Meana gli versò addosso la pipì, "piscio d'artista", perché non aveva esposto una sua foto. "Era parte della sua natura provocatoria che non alterava il suo temperamento giocoso e divertente. Era una donna voluttuosa e decadente. Poi ci siamo riappacificati" dice Sgarbi. E racconta: "La conoscevo da tanti anni. Ci vedevamo tranquillamente e sapevo che stava male". "Era bella, una figura interessante. Ha rappresentato - spiega - una fase evoluta della femme fatale. E' riuscita a rovesciare le parti uomo-donna in un momento in cui la parità era molto complessa. Adesso le donne fanno quello che vogliono. Lei è stata uno dei primi casi".

"Mia madre ha combattuto la malattia come una guerriera - ricorda la figlia, Lucrezia Lante della Rovere - e sarà un grande esempio per me, per le mie figlie e per tutti noi. Mamma, mi mancherai!".    Marina Ripa di Meana ha affidato a Maria Antonietta Farina Coscioni le sue ultime volontà e con lei ha scelto la sedazione palliativa profonda continuata. Lo rivela lei stessa in un video testamento registrato qualche giorno fa nella sua casa romana. "Dopo Natale - dice Marina - le mie condizioni di salute sono precipitate. Il respiro, la parola, il mangiare, alzarmi: tutto, ormai, mi è difficile, mi procura dolore insopportabile. Il tumore ormai si è impossessato del mio corpo. Ma non della mia mente, della mia coscienza. Ho chiamato Maria Antonietta Farina Coscioni, persona di cui mi fido e stimo per la sua storia personale, per comunicarle che il momento della fine è davvero giunto. Le ho chiesto di parlarle, lei è venuta. Le ho manifestato l'idea del suicidio assistito in Svizzera. Lei mi ha detto che potevo percorrere la via italiana delle cure palliative con la sedazione profonda. Io che ho viaggiato con la mente e con il corpo per tutta la mia vita, non sapevo, non conoscevo questa via"

Personaggio tv, scrittrice, trasgressiva e provocatrice, vero nome Maria Elide Punturieri, amica di Alberto Moravia e degli artisti Mario Schifano e Tano Festa, ha sposato in prime nozze il duca Alessandro Lante della Rovere, da cui ha avuto Lucrezia; negli anni Settanta ha avuto una tormentata relazione con il pittore Franco Angeli.

Dopo il divorzio dal conte Lante della Rovere, ha sposato il marchese Carlo Ripa di Meana: testimoni della sposa erano Moravia e Goffredo Parise, testimone dello sposo il leader socialista Bettino Craxi. Ha scritto alcuni libri autobiografici, fra cui I miei primi quarant'anni (Mondadori 1984: ne è stato tratto un film diretto da Carlo Vanzina), La più bella del reame (Sperling & Kupfer 1988, il film è di Cesare Ferrario) e Invecchierò ma con calma (Mondadori 2012, sui suoi settant'anni).

Dalla fine degli anni '70 ha cominciato sempre più spesso ad apparire in tv, ha avuto un piccolo ruolo nel film Assassinio sul Tevere. Dopo aver fatto da valletta a Maurizio Costanzo, ha partecipato come opinionista o protagonista di trasmissioni ponendo temi come la tutela del paesaggio, l'esaltazione del bello e della difesa degli animali.

Dagli anni Novanta ha partecipato a svariate campagne contro lo sterminio dei cuccioli delle foche, contro l'uso per moda e vanità delle pelli e delle pellicce, contro le corride, contro gli esperimenti nucleari francesi nell'atollo di Mururoa. Nel 2009 ha partecipato come concorrete al reality show La fattoria condotto da Paola Perego con Mara Venier; nello stesso anno ha preso parte a una puntata della terza stagione della fiction I Cesaroni, trasmessa anch'essa su Canale 5, in cui ha interpretato sé stessa.

 

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